Nell’architettura contemporanea la scala è sempre più spesso chiamata a svolgere un ruolo che va oltre la semplice funzione di collegamento verticale. Nelle architetture complesse, come strutture direzionali, sedi istituzionali o interventi di recupero storico, la scala diventa un elemento spaziale capace di organizzare i flussi, rivelare il carattere di un edificio e guidare lo sguardo oltre che gli spostamenti. Quando è progettata su misura e realizzata in materiali di pregio, come il bronzo architettonico e l’acciaio, assume una dimensione rappresentativa e in alcuni casi, monumentale.

Nella storia dell’architettura la scala ha spesso assunto questo ruolo centrale. Dalle rampe rinascimentali alle scale cerimoniali dei palazzi ottocenteschi, fino alle interpretazioni contemporanee inserite in contesti storici o in grandi complessi direzionali, la scala è il luogo in cui si concentrano tecnica, forma e racconto. È uno spazio di transizione che però pretende una propria autonomia espressiva.

La realizzazione di scale di grandi dimensioni richiede un equilibrio preciso tra visione architettonica, fattibilità tecnica e qualità costruttiva. È un terreno in cui il progetto incontra la capacità di tradurre geometrie complesse in manufatti reali, curati nei dettagli e coerenti con il contesto in cui si inseriscono.

 

Dialogare con la storia: il Rolex Headquarters di Milano

Un esempio emblematico è l’intervento all’interno del progetto di ristrutturazione del Rolex Headquarters di Milano. Qui Astec è intervenuta in un edificio ottocentesco profondamente trasformato nel corso del tempo, contribuendo alla realizzazione di elementi che dialogano con l’architettura storica senza imitarla. All’interno, il parapetto della scala diventa parte integrante dello spazio, accompagnando lo sviluppo verticale senza imporsi come elemento autonomo.

La scala si affaccia sulla corte interna, elemento centrale del progetto e partecipa alla costruzione di un ambiente in cui luce naturale, materiali e proporzioni concorrono a definire un’atmosfera di equilibrio e controllo. In questo contesto, la realizzazione di Astec garantisce sicurezza e durabilità, ma anche continuità materica con il linguaggio complessivo dell’edificio.

 

La scala come struttura narrativa: l’Albero della conoscenza

Un approccio radicalmente diverso emerge nella scala conosciuta come “Albero della conoscenza”, inserita da Paolo Portoghesi all’interno di Palazzo Bortolan, nel centro storico di Treviso. Qui la scala non è solo un elemento distributivo, ma una vera e propria struttura narrativa che rende visibili le stratificazioni storiche dell’edificio.

Astec ha realizzato questa scala a chiocciola completamente nuova, basata su una struttura metallica assemblata a secco mediante avvitature. La scelta costruttiva, unita all’uso di grandi lastre tagliate a laser e lasciate volutamente non rifinite, ha dato origine a un manufatto di forte presenza fisica, in cui la complessità progettuale si traduce in un’immagine chiara e leggibile. La monumentalità, in questo caso, nasce dalla coerenza tra idea, struttura e processo costruttivo.

 

Rappresentanza e scala urbana: 50 Hudson Yards di New York

Nel contesto internazionale del 50 Hudson Yards a New York, progettato da Foster+Partners, la scala assume un ruolo dichiaratamente rappresentativo. La cosiddetta Feature Stair, collocata all’ingresso principale della West Lobby, è pensata come fulcro visivo e spaziale di uno degli ambienti più significativi dell’edificio.

Astec ha curato la realizzazione dei rivestimenti in bronzo curvo della scala ellittica, oltre al parapetto e ai corrimano, realizzati in estrusi e fusioni di bronzo sviluppati su disegno e adattati alle geometrie complesse del progetto. Inserita in uno spazio di grandi dimensioni, arricchito da installazioni artistiche site-specific, la scala contribuisce a definire l’identità dell’edificio, coniugando precisione tecnica e qualità espressiva.

 

La scala come fulcro spaziale: Lir Holding Headquarter

Nel Lir Holding Headquarter di Treviso, la scala elicoidale realizzata da Astec diventa il fulcro dell’ingresso a doppia altezza e l’elemento attorno al quale si organizza l’intero spazio interno. Realizzata in acciaio brunito e bronzo come corpo unico, la scala si sviluppa verticalmente mettendo in relazione i diversi livelli dell’edificio.

La presenza di una grande finestra affacciata sulla piazza rafforza il legame tra interno ed esterno, trasformando la scala in un elemento visibile anche dall’ambiente urbano. Ancora una volta, la scala non è solo un oggetto, ma uno strumento di progetto che contribuisce alla qualità spaziale complessiva.

 

Costruire il progetto

Dai contesti storici italiani ai grandi complessi direzionali internazionali, le scale su misura raccontano un modo di intendere l’architettura come processo condiviso. La realizzazione di scale monumentali richiede competenze che spaziano dall’ingegnerizzazione alla lavorazione del bronzo architettonico, dalla gestione delle tolleranze alla cura del dettaglio.

Collaborando attivamente nel progetto architettonico e contribuendo in modo determinante alla sua realizzazione, Astec ha operato come interlocutore tecnico e costruttivo, traducendo le intenzioni progettuali in soluzioni reali e durature: le scale diventano così elementi capaci di coniugare funzione, rappresentanza e qualità costruttiva.