Nel centro storico di Treviso, il complesso dell’ex ospedale civile di San Leonardo è stato riconvertito in polo universitario, quartiere residenziale e commerciale. L’idea di fondo del restauro è stata quella di recuperare lo stile originale dei diversi edifici, armonizzandolo con elementi del design moderno. Ribattezzata con il nome di “quartiere Latino”, l’area è stata riaperta al pubblico verso la fine del 2006.
All’interno di Palazzo Bortolan, edificio d’origini cinquecentesche, ma profondamente modificato in età neoclassica, l’arch. Portoghesi inserisce una scala a chiocciola completamente nuova con il desiderio di rendere leggibili le stratificazioni storiche subite dal palazzo. Al centro del prisma, in asse con l’ingresso principale al palazzo, nasce e cresce un “albero” fatto di elementi in acciaio avvitato il cui fusto si assottiglia ad ogni piano e dal quale si diramano flessuosi e raffinati rami metallici che sostengono i gradini in marmo rosso di Verona.
Dalla rivista Materia nr. 37 Gennaio-Aprile 2002
“Scelsi il ferro e dell’albero volli rievocare anche la linea flessuosa dei rami e nel decidere le modalità dell’assemblaggio fu determinante il dialogo con gli artigiani (uso questa parola anche se dovrei forse dire i rappresentanti di una piccola ma efficientissima industria, l’Astec di Dosson di Casier, nei pressi di Treviso). Dopo aver a lungo ragionato sulla geometria e il principio di crescita organica che deve presiedere la configurazione, si scelse di escludere la saldatura e scegliere l’avvitatura come sistema di connessione a secco”.
Paolo Portoghesi.
L’assemblaggio meccanico e il taglio laser non rifinito delle grandi lastre di 2 cm di spessore sono stati l’intuizione costruttiva vincente che ha dato al manufatto una maestosa impressione di realismo. Un’attenta e complessa fase progettuale, ha reso infine semplice l’esecuzione e l’installazione di queste opere.