Dalla rivista Materia nr. 37 Gennaio-Aprile 2002
“Scelsi il ferro e dell’albero volli rievocare anche la linea flessuosa dei rami e nel decidere le modalità dell’assemblaggio fu determinante il dialogo con gli artigiani (uso questa parola anche se dovrei forse dire i rappresentanti di una piccola ma efficientissima industria, l’Astec di Dosson di Casier, nei pressi di Treviso). Dopo aver a lungo ragionato sulla geometria e il principio di crescita organica che deve presiedere la configurazione, si scelse di escludere la saldatura e scegliere l’avvitatura come sistema di connessione a secco”. Paolo Portoghesi.
L’assemblaggio meccanico insieme al taglio laser non rifinito delle grandi lastre di 2cm di spessore, è stata l’intuizione costruttiva vincente che ha dato al manufatto una maestosa impressione di realismo.
Un’attenta e complessa fase progettuale, ha reso infine semplice l’esecuzione e l’installazione di queste opere.